
Bonus colonnine domestiche: vendere una wallbox è solo l’inizio
Alessandro Cicerchia, Country Manager Italia di chargecloud, ricorda bene una frase che sentiva spesso quando si occupava della vendita di punti di ricarica: «A me basta che carica». All’epoca era così: al centro di tutto c’era la funzione di ricarica di base. Oggi non è più così.
Chi fa installare una wallbox chiede sempre più spesso: chi monitora il punto di ricarica? Chi gestisce gli accessi? Cosa succede se qualcosa non funziona? Per installatori, fornitori di servizi integrati e grossisti di materiale elettrico, non sono questioni secondarie: sono un’opportunità di business.
Il Bonus colonnine domestiche offre ora l’occasione per coglierla.
Blog 06.10.2026
Il Bonus colonnine domestiche: un impulso ai progetti di ricarica privata
Da settembre 2026, lo Stato italiano sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica private. Il contributo copre fino all’80% delle spese ammissibili, con un limite di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per i condomìni.
Possono richiedere il contributo le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni. Le imprese non possono presentare domanda per proprio conto. I punti di ricarica finanziati sono destinati all’uso privato o condominiale e non devono essere accessibili al pubblico.
Sono ammissibili le installazioni effettuate dal 26 giugno al 31 dicembre 2026. Le domande possono essere presentate dal 22 settembre 2026 fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2027, ma solo dopo l’acquisto e l’installazione. Invitalia esamina le domande in ordine di arrivo. Poiché le risorse sono limitate, è opportuno verificare lo stato dell’agevolazione prima di pianificare il progetto. Fanno fede le informazioni di volta in volta vigenti pubblicate da Invitalia.
Per installatori, fornitori di servizi integrati e grossisti di materiale elettrico, il bonus non è un contributo diretto. Riduce però la barriera d’ingresso ai progetti di ricarica privata e può quindi dare a privati e condomìni una motivazione concreta per realizzarli. Per chi offre questi impianti e servizi, può essere il primo passo verso una relazione con il cliente, ma non costituisce ancora un modello di business duraturo.
Quando l’hardware diventa intercambiabile, è la gestione a fare la differenza.
Le funzioni di ricarica di base vengono standardizzate dalla normativa e la concorrenza si sposta sempre più sul prezzo, mettendo sotto pressione i margini. Chi vende esclusivamente hardware ne risente.
Il vero valore si crea dopo l’installazione: nel monitoraggio del punto di ricarica, nella gestione degli accessi, nella disponibilità di un referente in caso di guasti, nella registrazione e nella fatturazione dei consumi. È qui che una vendita una tantum si trasforma in una relazione con il cliente.
Per farlo, occorre definire con chiarezza il servizio offerto. Non tutte le aziende devono assumere lo stesso ruolo nella gestione, ma ciascuna dovrebbe sapere quali attività è in grado di svolgere in modo affidabile dopo la messa in servizio. Chi le definisce e le svolge continua a essere un punto di riferimento. Chi non lo fa consegna l’impianto e perde il contatto con il cliente.
Cosa conta dopo la messa in servizio
Dopo l’installazione inizia la gestione vera e propria. Occorre monitorare i punti di ricarica, gestire gli accessi e registrare i consumi. Quando sono coinvolti più siti o soggetti diversi, si aggiungono la fatturazione, la ripartizione di costi e ricavi o la gestione dei guasti.
Gli installatori elettrici possono affiancare all’installazione servizi di monitoraggio e assistenza tecnica continuativa. I fornitori di servizi integrati coordinano la gestione operativa, la reportistica, la fatturazione e la collaborazione con i partner dei siti di ricarica. I grossisti di materiale elettrico ampliano l’offerta per gli installatori partner con servizi di gestione e software, in autonomia o insieme a partner specializzati.
I servizi più adatti dipendono dal sito, dalle aspettative dei committenti e dal proprio ruolo. Un punto è fondamentale: chi offre ai clienti servizi concreti dopo la messa in servizio continua a essere un punto di riferimento e crea le basi per ricavi ricorrenti.
Il backend che collega l’infrastruttura di ricarica all’offerta di servizi
Chi vuole gestire i punti di ricarica dopo l’installazione ha bisogno di una visione centralizzata dello stato degli impianti, degli accessi, dei consumi e dei guasti. Un Charge Point Management System (CPMS) fornisce la base operativa necessaria: riunisce le principali funzioni di gestione e può essere ampliato gradualmente, dal semplice monitoraggio fino a processi più complessi di fatturazione e gestione dei partner.
chargecloud OS va oltre un CPMS tradizionale. Monitoraggio, gestione degli accessi, fatturazione e gestione dei partner confluiscono in un unico sistema, che cresce insieme al modello di business. Chi oggi parte dal monitoraggio, domani può utilizzare lo stesso sistema per gestire la ripartizione dei ricavi e coordinare più partner dei siti di ricarica. Nel modello di business è inoltre possibile tenere conto dei requisiti fiscali e di fatturazione locali, compresi quelli rilevanti per il mercato italiano.
Chi si fa carico in modo continuativo della gestione e dell’assistenza per i propri clienti crea così le basi per relazioni commerciali stabili e durature.
Il punto di ricarica è l’inizio, non la fine
Il Bonus colonnine domestiche rende i progetti di ricarica privata più interessanti nel breve periodo e accelera le decisioni. Per installatori, fornitori di servizi integrati e grossisti di materiale elettrico, però, la vera prospettiva è un’altra: la relazione con il cliente non deve finire con la consegna dell’impianto.
Il punto di ricarica non è un prodotto il cui ciclo si conclude con la consegna: è il punto di partenza per la gestione, l’assistenza e ulteriori servizi. L’agevolazione facilita il primo passo. Ciò che nasce dopo dipende dalla capacità del fornitore di restare un partner affidabile anche dopo l’installazione e dal valore aggiunto che sa offrire. La giusta configurazione software può fare la differenza.
